Stefano Mainardi CEO SparkFabrik

1 mese con Android

Nexus 5

Grazie a Twinbit, da circa un mese ho provveduto a fare lo switch verso Android, con un Nexus 5. Questo significa che al momento dell’arrivo del device ho messo in pensione l’ormai vetusto iPhone 4 e sono passato esclusivamente ad utilizzare il Nexus.

Era il terminale che aspettavo: potente, economico, design piuttosto curato ed un sistema ormai decisamente maturo. Mi ero preparato un po’ alla nuova esperienza, utilizzando altri terminali Android e leggendo valanghe di recensioni su altri dispositivi, su KitKat, e molto altro. Devo dire che da quando parlai di Android nel 2007, le cose sono leggermente cambiate. Ammetto di non aver seguito negli anni in modo diretto le evoluzioni del sistema, mi sono sempre tenuto aggiornato da spettatore e giocherellando di tanto in tanto con device degli amici, e non sono mai rimasto affascinato o invogliato dal passare da iOS ad Android.

Sono stato possessore del primo iPod Touch sempre nel 2007, che non faceva ancora nulla ma era decisamente futuristico, ha cambiato radicalmente il mio modo di approcciarmi al web in mobilità e ha dato il via ad una nuova era di device, inutile parlarne il resto è storia dei giorni nostri. Passiamo purtroppo oggi gran parte del nostro tempo con la testa china a giocherellare con i nostri smartphone.Passando poi per i vari iPhone, e il primo iPad preso a San Francisco. Posso quindi dire di aver seguito con gusto ed in prima persona l’evoluzione di iOS e di tutto quel mondo.

Mi ha sempre divertito poco la diatriba su quale sistema fosse migliore, allo stato attuale entrambi i mondi possono definirsi “high end”, entrambi di fascia alta, entrambi con i loro pro e i loro contro, ma sicuramente destinati a 2 audience differenti, i quali credo stiano definitivamente per convergere. Tutte le applicazioni più blasonate, ma anche le più inutili, sono disponibili per entrambe le piattaforme, tranne qualche raro caso che comunque non possiamo definire “killer apps”.

Un altro fatto che mi ha convinto nello switch è stata la mia “dipendenza” verso i sistemi Google: Gmail, Calendar, Drive, Keep. Non sono per nulla contento di essere appunto “dipendente” da un vendor e in questo 2014 vorrei riuscire a sganciarci gradualmente da questi servizi, ma allo stato attuale il mio workflow lavorativo è impostato su questi sistemi, e iOS non mi ha mai permesso di avere un esperienza “seamless”, cosa che invece Android mi assicura, e un device studiato da Google lo riesce a fare ancora di più. In pochi minuti dopo la prima accensione, avevo praticamente tutto sincronizzato e pronto all’uso, decisamente eccezionale.

Non vorrei entrare troppo nel dettaglio, mi piacerebbe stilare una lista di cose sparse che mi sono piaciute e di quelle che invece non mi sono piaciute nell’utilizzo quotidiano di questo sistema paragonandolo ad iOS, di appunti presi durante l’utilizzo nelle ultime 4 settimane.

Pros:

- Notifiche di sistema: Il sistema di notifiche di Android è decisamente più elegante e dignitoso della controparte iOS. Sia a livello di sistema, sia a livello di UX/UI. La possibilità di configurare il led RGB hardware con i colori per ogni tipo di notifica è una di quelle cose che ti cambia l’esperienza d’uso, e sulle quali difficilmente potresti tornare indietro

- Customizaztion: Non sono un fanatico delle customizzazioni, a dir la verità sono molto soddisfatto dell’interfaccia di KitKat. La possibilità però di personalizzare totalmente l’interfaccia è un vantaggio non da poco, per chi ha voglia e tempo la possibilità di trasformare l’interfaccia a seconda delle proprie esigenze è possibile. Impossibile paragonarlo ad iOS a meno che non venga effettuato il jailbreak, dove le customizzazioni sono praticamente inesistenti

- Nessuna dipendenza da software come iTunes, totale libertà di controllo sul File System. Non sono un grande detrattore di iTunes, lo ritengo un software discreto, ma decisamente pesante e con diversi  e vistosi segni del tempo. Da player musicale si è trasformato in una specie di sistema di controllo di qualsiasi aspetto dei devices Apple. Credo che prima o poi Apple debba decidersi di staccare le funzionalità e creare applicativi appositi e più leggeri per gestire i dispositivi. Con Android non c’è nessuna sovrastruttura, abbiamo la classica gestione del File System del nostro OS, e le directory, niente di più. Se voglio mettere musica la copio, e se voglio le foto idem, non ho bisogno di sincronizzare alcunché.

- Widget e lock screen. Ho sempre snobbato l’utilità dei widget, ora li sto rivalutando. Generalmente i widget sono piuttosto inutili, a meno che non espongano delle “micro funzionalità” di determinate applicazioni. Ad esempio posso avere un pulsantino per prendere note vocali su Evernote, senza dover per forza aprire l’applicazione completa. Oppure avere un widget che mi indichi in real time quanto traffico dati ho ancora a disposizione. Sembrano a tutti gli effetti delle cose molto banali, ma su iOS non esistono.

- Musica: qui è stata una piacevole sorpresa, installando il client messo a disposizione da Google (Music Manager) ho potuto caricare gratuitamente 20 mila brani, prendendoseli automaticamente da iTunes comprese playlist e rating dei brani. In pochi giorni di upload ho praticamente sempre e ovunque la mia library senza dover aver nulla in locale. Anche lo streaming dei brani è ottimo, ma su questo non ne avevo dubbi, non credo che a Google manchi larghezza di banda

- Riconoscimento vocale: ho sempre snobbato questa funzionalità, anche perché mi sento ancora fortemente a disagio a dover parlare ad un telefono, ma la qualità è davvero ottima. In ogni parte del sistema dove è previsto un input è possibile attivare la dettatura vocale che ti permette di parlare in modo naturale e riuscire a dettare senza errori piccoli o testi medi, utilissimo in quelle occasioni in cui non si ha la possibilità di poter scrivere. Non c’è un vero e proprio assistente vocale alla Siri, ma Google Now nelle ultime release per lingua italiana sta iniziando ad accettare input vocali basilari, comodo ma ancora non essenziale.

- Le applicazioni possono comunicare e condividersi informazioni, ad esempio posso vedere un filmato su Youtube e condividerlo a livello di sistema su WhatsApp, oppure una canzone che sto ascoltando. Idem per la semplicità con cui il sistema mi permette di condividere o sui Social Network, o attraverso le applicazioni installate, ad esempio Evernote (che personalmente utilizzo moltissimo)

Cons:

- Interfaccia non sempre consistente: su questo punto purtroppo c’è ancora da lavorare a mio avviso. Non tutte le applicazioni rispettano le linee guida di interfaccia, sia a livello di funzionalità, sia a livello di paradigmi. Non essendo un sistema stringente ci si trova di fronte molte volte ad applicazioni che reimplementano paradigmi di UI non consistenti rispetto a quelle fornite da sistema

- Tap bar to scroll to top: su iOS è una funzione direi quasi fondamentale, banale quanto utilissima. Facendo un tap nella status bar di sistema avviene uno scroll automatico portando in cima il contenuto, evitando quindi di far scorrere manualmente l’utente per tornare ad inizio pagina. Su Android non è presente questa funzionalità, e devo dire che ne sento fortemente la mancanza, a dire il vero non ho verificato se esiste un modo di terze parti per replicarne la funzionalità ma dispiace non averla fornita di default dal sistema

- Qualità media delle applicazioni presenti nel Play Store: nello store è facilissimo imbattersi in applicazioni di media/scarsa qualità, i controlli sono evidentemente poco stringenti, ma la possibilità di scaricarsi crapware o ancora peggio malware è altissima. Per gli addetti ai lavori il problema è di poca importanza, ma per l’utente meno smaliziato la possibilità di ritrovarsi ad installare di tutto è altissima.

- iMessage: su iOS il sistema fornisce senza dover installare applicazioni di terze parti un sistema di messaggistica via dati tra gli utenti iPhone, scavalcando quindi l’inutile costo degli sms e sfruttando semplicemente il traffico dati, l’operazione è totalmente trasparente e non ho bisogno di configurare nulla. Su Android non è presente un sistema allo stesso livello, tuttavia con la convergenza di Hangout e l’applicazione SMS qualche passo è stato fatto, ma rimane tutto decisamente confusionario.

- iCloud: come sopra, iCloud per me è stato un sistema del tipo “configura e dimentica”, mentre continua nel tempo a fare il suo sporco lavoro, mi è capitato in più occasioni di dover ripristinare il sistema da iCloud ed è sempre filato liscio con un risultato sempre al pari delle mie aspettative. Su Android è possibile fare backup su Drive, ma c’è ancora molta confusione sul dove e come questi dati poi vengano recuperati in fase di restore del dispositivo, e come possano essere consultati nel tempo. Sto diventando allergico a sistemi che mi fanno perdere più di 60 secondi per arrivare all’obiettivo

Conclusioni

Dunque, non me la sento di entrare nel flame di quale sistema sia meglio. La sensazione è quella che Android adesso abbia iniziato a giocare sul serio, superando in più punti iOS, avendo però ancora strada da fare per rendere l’esperienza utente allo stesso livello. Di sicuro vista la frammentazione del mercato, l’infinità di device dalla fascia bassa alla fascia alta sarà un lavoro decisamente complesso e più oneroso.

In questo articolo non ho toccato molti punti sui quali mi piacerebbe scrivere, facendo un passo più in basso a livello tecnologico, sempre mettendo a paragone i 2 sistemi, seguiranno quindi nei prossimi giorni. Nel frattempo se vi va lasciatemi un commento a questo post.

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