Stefano Mainardi CEO SparkFabrik

Di ILDN, di Linux e delle community

Torno a parlare di questi temi, dopo una lunga assenza, non perchè il mio interesse fosse svanito, solamente perchè gli impegni professionali mi hanno portato verso altre direzioni, specialmente in questi ultimi due anni, in cui Twinbit ha avuto il focus, e che continuerà comunque ad averlo.

Come qualcuno di voi sà, nel 2004, insieme a mio fratello Paolo, fondammo ILDN, un network di portali e community dedicati a Linux, diventata poi un Associazione per dare più struttura al progetto. Quest’ultima purtroppo non ebbe mai lo slancio che ci eravamo prefissati inizialmente, purtroppo quando si lavora su realtà molto distribuite e dislocate far funzionare le cose solamente con i classici mezzi telematici è molto più problematico di quanto si possa pensare. Ma negli anni diversi rapporti di stima e di fiducia si sono creati e consolidati, anche grazie ad alcuni eventi che abbiamo organizzato o a cui abbiamo partecipato insieme, lo ritengo il valore più grande che un Associazione possa creare. Certo, quel valore andrebbe poi trasmesso anche all’esterno.

L’obiettivo principale di ILDN, era quello della divulgazione, far uscire dalla nicchia Linux, e vi assicuro che nel 2003 era ancora un argomento ancora esoterico. L’idea era quello di racchiudere in portali user friendly tutti gli utenti esperti delle varie distribuzione, quindi aiutare le persone alle prime armi, e creare materiale utile per diffonderne l’uso. Direi che l’obiettivo è stato ampiamente raggiunto, i numeri e i riconoscimenti di questi anni parlano chiaro, grazie all’aiuto e la passione che molti utenti hanno profuso in questo progetto. Li ringrazio personalmente.

Purtroppo, le cose poi non vanno sempre come si vorrebbe, nè tantomento si riesce ad avere il controllo o il polso di essere sempre presenti, e controllare l’andamento delle cose. Dico questo perchè negli ultimi 12 mesi, molte problematiche hanno afflitto alcuni dei portali principali del Network, come potete leggere qui e farvi un idea. Dopo il passaggio tecnologico da una piattaforma software all’altra, i portali sono rimasti in uno stato piuttosto ibrido, lasciando insoddisfatti molti utenti. Nel frattempo la nostra velocità di esecuzione è stata bassa, e l’allacciamento alle community è stato piuttosto sconnesso.

Si era anche tentata la strada della collaborazione nello sviluppo : purtroppo un fallimento totale. Troppe idee e troppo confuse hanno sempre portato ad un nulla di fatto. La polemica a tutti i livelli ha sempre fatto da padrona, emozione sempre al di sopra – purtroppo – della razionalità, e della vera collaborazione.

Mi rendo ben conto, che quando ci sono problemi, la scelta più facile è quella di puntare il dito verso qualcuno, dimenticando completamente che le stesse persone verso cui ora si punta il dito, sono le stesse che hanno dati per anni il massimo per dare un servizio alle community. Dimenticando anche che l’Associazione aveva lo scopo di rendere ILDN indipendente e autosostenibile, cosa che non è successa per la scarsa reazione di molte persone coinvolte. Di certo, personalmente, sono stato pronto a dedicare il mio tempo libero fino ad un certo punto, poi ho mollato la presa. La sostenibilità deve venire dal basso, non può essere imposta dall’alto.

Tutto il valore creato negli anni, e la divulgazione di Linux e del Software Libero rimane ancora l’obiettivo principale, per questo proprio negli ultimi tempi abbiamo dato un grande scossone rivoluzionando tecnologicamente tutti i portali del Network, fornendo di nuovo degli strumenti che permetteranno alle community di partecipare e far sentire la propria voce. Dietro le quinte, invece, ci si sta organizzando per rendere molti dei processi più snelli e più coordinati, e creare un livello di sostenibilità che possa funzionare in autonomia, ho sempre sperato succedesse.

Quello che di più mi ha deluso a livello personale, in questi anni, è stato quello di non riuscire a trasmettere alle community chi ci era davvero dietro a quei nick e quegli avatar. Ho davvero letto di tutto, ho visto reazioni spropositate, ed ho visto persone volenterose di ‘distruggere’ piuttosto che preservare. Se le cose non vanno, e si crede in un progetto, si deve avere la forza di fare di tutto perchè le cose cambino, quella è – secondo me – la vera forza, il resto è solamente energia sprecata. Non mi permetto di biasimare le scelte fatte, ognuno è giustamente libero di agire come meglio crede, ma la morale spicciola perfavore risparmiatemela. Ognuno deve prenderesi la responsabilità delle scelte fatte, delle parole dette, e delle azioni compiute, internet ha memoria, più di quanto non si creda. Forse le rotture, anche quelle forti, sono parte del processo naturale di evoluzione, quelle che magari ti fanno aprire gli occhi e guardare con più lucidità e più da vicino determinate situazioni.

In realtà non sono solo le community ad essere cambiate. In generale l’hype verso Linux è totalmente sceso, Ubuntu ha rosicchiato piano piano tutte le quote di mercato che le altre distribuzioni detenevano, e le maggiori distribuzioni non sono riuscite a stare al passo rimanendo in un limbo e in una precarietà da cui non sarà facile uscire. Vedi ad esempio i recenti problemi finanziari di Mandriva, o la “svendita” di Novell ad una sussidiaria di Microsoft. Dovrò pubblicare le statistiche degli accessi dei portali di ILDN, dal picco del 2006 si è andati sempre verso un inesorabile discesa, mostrando chiaramente quel’è la reale situazione. Direi anche che il progresso tecnologico delle distribuzioni ha influito molto, oggi il 90% dell’hardware non ha bisogno di configurazioni extra, ed i processi di installazione sono diventati alla portata di tutti.

Mi chiedo dunque : che valore portano oggi i portali help-desk? hanno ancora senso di esistere?

Per il futuro di ILDN, abbiamo diversi progetti in cantiere, è un periodo di fermento, di novità, ed è meglio sfruttarlo in pieno :-) Se sei un linux user, e ti piacerebbe partecipare a ILDN, sei il benvenuto, ti aspettiamo!

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