Stefano Mainardi CEO SparkFabrik

Sono un facilone, oh perbacco!


(Foto di Garethwiscombe su Flickr)

Finalmente qualcuno l’ha capito, e sono stati loro, gli organizzatori della festosa premiazione degli Abruzzo Blog Award. Una simil premiazione dei migliori blog abruzzesi o almeno questo sembrerebbe.

Non voglio entrare nel merito di questa premiazione, e ne giudicarla per il suo gusto e per la sua originalità, nonchè utilità.

Voglio raccontarvi un curioso caso di stravagante comunicazione via web.

L’antefatto

Il giorno 17 Agosto vengo contattato sulla mia casella personale dalla redazione del Giornale D’Abruzzo la quale mi indica che il mio blog è stato aggiunto alla premiazione. Non volendo rovinare la festa a nessuno dico che accetto, ed ignoro bellamente questa iniziativa, continuando a dar da mangiare al mio personale allevamento di formiche.

Anche se in realtà, non mi passano inosservati gli originali commenti lasciati su un post simpatico di Milla. Anche qui un caso da manuale di comunicazione, leggeteli.

Nel frattempo…

Nel frattempo questa iniziativa prende “vita” in una certa parte della blogosfera, e in preda a smanie di protagonismo qualcuno trova facilmente un modo per scavalcare il sistema di votazioni, e passa quindi parte della sua giornata a far crescere i suoi numerini e passare poi sonni tranquilli, constatando che finalmente potrà vincere anche lui qualcosa e dire al mondo che è il miglor blogger abruzzese. Oltre agli arrosticini conosciuti in tutta la penisola, avremo anche un blogger con lo scettro.

Ricevo anche da qualche partecipante mail personali con richieste tipo lavavetri “vi prego votatemi…”, ma questo è un’altro discorso, un discorso di gusto. Ah, se mi state leggendo cancellate il mio indirizzo per comunicazioni di questo genere, grazie.

Leggo di sfuggita che anche la gestione di tale premiazione sia stata “ritoccata” nel tempo, ad esempio con le giurie o cose del genere, continuo ad ignorare il tutto avendo di meglio da fare. Qualcuno che mi legge più “informato” di me potrebbe confermare.

Il giorno 30 Ottobre ricevo una missiva che mi informa che si svolgeranno delle premiazioni, essendo in viaggio e con una connessione a tempo rispondo gentilmente ed in modo stringato “Non sono interessato”, dimentico e passo oltre.

Non mi interessa partecipare a premiazioni di questo tipo, e sopratutto non avrei avuto ne interesse ne tempo di parteciparvi.

Questa mattina mi sono ritrovato sulla mia casella di posta una mail “minacciosa“, che non riporto testualmente per motivi di privacy. In soldoni mi danno dell’inaffidabile, del giocoso e che riferiranno del mio comportamento ai futuri organizzatori (?!) di eventi abruzzesi facendo presente che non sono una personaggio adatto da* tirare in mezzo* a tali iniziative. Molto banalmente viene tirata in mezzo l’Università degli studi di Teramo per dare un tono alla serietà dell’evento.

Forse qualcuno dovrebbe spiegare agli ignari ed illustri professori come sia stato gestito questo evento a cui è stato incollato il loro nome.

Le mie facilone conclusioni

Partiamo dal presupposto che la mia defezione abbia creato dei gravissimi problemi gestionali per quanto riguarda la premiazione, e che gli invitati ne siano rimasti tutti terribilmente offesi. Chiedo venia.

Non vorrei fare lezioni di comunicazione a nessuno, non è il mio mestiere. ma vorrei comunque dare dei consigli ai signori che hanno gestito tutto questo teatro, e che si sentono in diritto di dare lezioncine a destra e a manca su argomenti qualsiasi. Magari posonno essergli utili, chissà.

Prima di tutto gli consiglierei di usare una piattaforma degna di questo nome, usare un sistema di votazioni cosi banalmente scavalcabile non ha senso, evito infatti di giudicare i blog nelle prime posizioni ed i metodi con cui si siano autovotati. No comment, sarebbe come sparare sulla croce rossa, come si usa dire. Ho fatto qualche test ed ho registrato i risultati che magari potrebbe essere utile condividere.

Secondo gli consiglierei di studiarsi il “settore” e capire quali sono le dinamiche, e quali sono i modi di comunicare. Ingessate email condite di “egregio” e “illustre” non rendono una comunicazione più efficace, la rendono solamente più spocchiosa. Ci sono ottimi testi da consultare.

Terzo gli consiglierei di trovare un dialogo con le persone che vogliono essere coinvolte in un determinato progetto, renderle partecipi, l’imposizione e l’arroganza non funziona. La partecipazione delle persone è lo spirito che ha dato vita al cosidetto “web 2.0″, non è solo questione di visibilità. Il blog è uno strumento per condividere con altre persone il proprio pensiero, non è solo autoproclamazione.

Quarto gli consiglierei di convogliare i propri sforzi per organizzare eventi più intellettualmente significativi piuttosto che una semplice premiazione. Non so, io mi immaginerei un’evento, senza premiazioni, aperto a tutti per far uscire la nicchia dei blog e portare la “discussione” fuori dalla rete e confrontarsi ad esempio con degli esperti di comunicazione, come i professori di Scienze della comunicazione dell’Università di Teramo e non delegarli ad una giuria di votazione, anche perchè per fare le cose per bene dovremmo scomodare anche il Gabibbo. Studiatevi ad esempio il fenomeno dei Barcamp. In Abruzzo sarebbe stato molto interessante visto il silenzio che incombe riguardo queste tematiche. Per me è l’esempio di ennesima occasione persa.

Concludendo, questo post non è un’invettiva contro questo piccolo evento, tutto il mio rispetto per le persone che ci hanno lavorato. Purtroppo però la delusione è tanta, e tutta questa vicenda non fa altro che ribadirmi che non si ha ancora una consapevolezza di cosa sia la rete, e che dietro agli avatar ed i nick ci siano anche cervelli pensanti, e che alla fine tutto si riduca sempre ad un mascherato modo per publicizzarsi ricascando nei soliti insistenti clichet.

Tutto molto triste, come al solito dunque. Vedremo ora nei commenti quello che succederà.

Fra poche ore ci sarà la premiazione, che dire, e che vinca il migliore autovotato.

comments powered by Disqus