Stefano Mainardi CEO SparkFabrik

Qualche riflessione sull'iphone italiano

Dopo mesi di illazioni, di cugini infiltrati in Tim e Vodafone che lo hanno dato per certo ogni settimana per un anno intero, finalmente è arrivato anche in suolo italico, il porno device della Apple. Come volevasi dimostrare è arrivato facendo scontenti tutti.

Non mi stupisco di queste (e queste) tariffe, c’era da aspettarselo, ma non c’è neanche molto da lamentarsi, o da fare petizioni.

Da quanto in Italia ci sono tariffe pensate per l’utente? Ci sono mai state flat dati? Secondo voi gli uomini del marketing delle due compagnie telefoniche si sarebbero fatti scappare il cellulare più chiacchierato dai media tradizionali? (e da Studio Aperto). E poi, a dir la verità, ho conosciuto persone spendersi interi stipendi a costo di avere l’ultimo modello Nokia, quindi penso che nonostante tutto ne venderanno a palate, con la felicità di tutti. Tra l’altro vedendo le tariffe in Europa, possiamo ritenerci fortunati, c’è chi sta peggio di noi.

Certo lascia un po a bocca asciutta la strategia Apple, in molti speravano nel miracolo della flat dati, ma l’unico miracolo è stato quello di non far impestare il telefono da quei servizi spammosi tipo Vodafone Live et similia, ma anche riuscire a stringere accordi con l’illuminato manager di Telecom. Quello si, deve essere stato molto impegnativo.

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