Stefano Mainardi CEO SparkFabrik

L'incontro Microsoft, cosa ne penso

Ieri, come avevo annunciato, sono stato ospite di un incontro organizzato da** DigitalPR** per conto di Microsoft a Roma presso la spazio Bocca di Dama.

L’organizzazione in generale mi è sembrata ottima, sia dal punto di vista logistico, sia dal punto di vista della location la quale nonostante fosse piccola era ottima per avere dialogo continuo, e faccia a faccia, con gli intervenuti.

Molti i rappresentanti di Microsoft a disposizione per dialogare, io personalmente mi sono soffermato a dialogare con Pier Paolo Boccadamo (Platform Strategy Director e Business Marketing Organization di Microsoft) (?!) in compagnia di Dario Salvelli e Orazio Tassone , e lo abbiamo messo sotto torchio cercando di capire effettivamente qual’è la posizione di Microsoft nei confronti del Software Libero, degli accordi presi con Novell, e sulla questione dei presunti brevetti violati di proprietà di Microsoft presenti nel kernel Linux.

Innanzitutto ringrazio Pier Paolo per la grande disponibilità, che nonostante le domande a raffica ha saputo snocciolare con astuzia le loro posizioni.

Da quel che mi è parso di capire, Microsoft sta cercando di recuperare terreno adottando strategie di comunicazione più aperte al dialogo, e meno aggressive rispetto al passato. Basti pensare alle dichiarazioni di Ballmer di qualche anno fa, in cui Linux veniva definito “il male“, o alle passate campagne pubblicitarie “Get the facts“.

Oggi la loro posizione anche nel campo Linux è in primo piano, l’accordo con Novell difatti è molto ampio, e si dipana su molti campi d’azione, dalla virtualizzazione all’interoperabilità fra i due mondi negli ambienti IT misti, da cui ne è nato anche un laboratorio congiunto , e presto ne vedremo anche in Italia un esempio.

Ho tentato anche di capire come mai un accordo con un’azienda ben specifica, e non un apertura autonoma verso il mondo FLOSS che sarebbe stata vista, a mio avviso, un azione molto meno minacciosa. Visto che quell’accordo in realtà tutela solamente i clienti che *de facto *hanno siglato accordi con Microsoft. Ma anche come mai, tanti di quei presunti brevetti violati, non siano stati mai esplicitamente dichiarati.

Da come mi è stato riferito si tratta di azioni commerciali per muoversi agevolmente nel business del Software Libero, e per garantire quindi protezione legale ai clienti che utilizzano sia Windows che Linux. Alla domanda sul caso SCO, pare che Microsoft se ne discosti totalmente e la loro intenzione non è quella di sfruttare il loro portafoglio brevetti per ricavarne denaro.

Ho anche chiesto cosa ne pensassero del rifiuto di Redhat di stringere accordi con Microsoft, e qui la risposta mi è parsa laconusa “non vogliono sedersi al tavolo con Microsoft per stringere accordi“. A me personalmente pare che è l’unica azienda che genera un business tale nel mondo FLOSS da permettersi di rivedere la propria posizione e fornire quindi protezione legale ai propri clienti.

Mi è piaciuto sentire che stanno anche rivedendo strategie sul piano comunicativo, utilizzando quindi un approccio più diretto e meno markettaro, eventi di questo tipo potrebbero essere terreno fertile per ridare fiducia a Microsoft in ambiti non strettamente collegati al software proprietario.

Sempre nella giornata di ieri, è stato annunciato il blog collaborativo scritto e diretto dalle persone di Microsoft Italia, Mclips, il quale sarà ponte fra la blogosfera e il quartier generale operativo della sede italiana di Microsoft. Finito direttamente nel mio feed reader, vediamo come si svilupperà e se darà valore aggiunto alla comunicazione aziendale.

Per quanto riguarda invece l’accordo Microsoft-Yahoo! non si sono voluti sbilanciare, molto probabilmente vista la delicata situazione che si andrà a creare se l’accordo andasse in porto. Anche qui ci sarebbe da parlare molto, magari in un prossimo post.

Per tutto il resto è stato piacevole rincontrare facce conosciute, e fare nuove conoscenze di quelle persone che nel mondo virtuale abitualmente frequento.

Complimenti quindi a DigitalPR e Microsoft per l’interessante iniziativa, e speriamo che momenti di dialogo di questo tipo siano sempre più frequenti.

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