Stefano Mainardi CEO SparkFabrik

Introduzione a Google SocialGraph API

Google ha appena rilasciato un interessantissima API dedicata al mondo dei Social Network, non si tratta di un ennesimo Facebook o vaccate servizi simili “2.0”, bensì di un software in grado di ricostruire la nostra rete di contatti utilizzando semplicemente il crawler di Google, software molto utile per gli sviluppatori di Social Network per non far ricostruire ogni volta la propria rete di contatti all’utente.

Pare che la mossa di oggi di Microsoft e Yahoo non abbia fatto paura a Google, tanto da rilasciare in giornata un’altra API che va a riempire il sacco pieno di servizi interessanti di BigG, *e che molto probabilmente andrà ad arricchire il consorzio Dataportability per la creazione di un tool omogeneo di servizi a *formato aperto per la gestione delle informazioni in rete.

Come Funziona?

Lo sviluppatore Brad Fitzpatrick in questo video spiega in maniera molto semplice il funzionamento.



In sostanza il crawler di Google scandaglia i dati pubblici degli attuali Social Network pubblicati sotto forma di XFN o FOAF e dopodichè restituisce le relazioni esistenti attraverso l’API stessa.

Le relazioni potrebbero essere di questo tipo:

  • “Stefano è un twitter-friend di Giovanni”
  • “Stefano ha Giovanni nel suo Blogroll”

Anche in WordPress i dati del blogroll vengono pubblicati sotto forma di XFN, credo che in pochi abbiano avuto la pazienza di riempire ogni volta tutti i campi, ma sono dati fondamentali affinchè queste applicazioni possano esistere. Infondo il vero Social Network è la rete stessa, ed i blog nella loro semplicità lo hanno dimostrato.

Il software potrebbe tornare molto utile a livello di interfaccia utente, facciamo un esempio.

Ora con i Social Network attuali abbiamo, più o meno, questo approccio :

  • Registrazione
  • Profilazione utente
  • Ricerca contatti/amici
  • Import dei dati della nostra casella di posta per trovare conoscenti già registrati/presenti (problema di privacy?)

Ovviamente il tutto risulta macchinoso, anche se le attuali interfacce utente tentano di nascondere il più possibile, e potrebbe scoraggiare l’utilizzo di servizio.

Attraverso l’utilizzo di questa API, o altre di questo tipo, l’approccio ne risulterebbe** molto più snello ed efficace** :

  • Registrazione
  • Profilazione utente
  • Ricerca automatica di relazioni nella rete e popolamento automatico della nostra lista amici

L’ultimo punto potrebbe essere completamente trasparente all’utente, e non dovrebbe interagire con nessun servizio di terze parti, utilizzando quindi quello che la rete mette gia a disposizione.

Per comprenderne meglio il funzionamento sono state rilasciate delle applicazioni esemplificative, e vi invito a provarle voi stessi per capire al meglio di cosa stiamo parlando.

Conclusioni

E’ interessante vedere come in questo periodo i più grandi player del settore stanno promuovendo standard aperti, ad esempio l’adozione di OpenID in Yahoo! , e l’interesse creatosi attorno al progetto Dataportability. Si sente quindi l’esigenza di trovare soluzioni univoche e aperte per la gestione delle identità in rete e dei flussi di informazioni create dagli utenti.

Sembra che i primi passi verso un approccio semantico alla rete stiano iniziando, un progetto sicuramente da seguire.

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