
(Illustrazione di Adriano G.)
Ogni tanto essere solamente un lettore, è un bene. Si ha più tempo per leggere, approfondire e farsi un’idea.
In questi giorni ho letto, letto tantissimo, ho avuto l’iPod Touch sempre a portata di mano ed ho seguito gli n-mila feed che ogni minuto venivano fuori da Google Reader, diversi sono stati gli spunti interessanti, anche se ho avuto la sensazione che la maggior parte delle volte si scriva dell’argomento “cool” del momento, per esserci e quasi mai per dire la propria. Non so se sia un modo di fare tutto italiano, sto riempendo da poco il mio feed reader di blog esteri, è ora per me di capire come si muovono le acque in altri mari. Appena ho una lista decente, la condividerò con chi mi segue.
Mille le cose che stanno succedendo, e su cui mi piacerebbe disquisire con voi, come ad esempio le ultime mosse a ritmo di una schiacciasassi di Google: OpenSocial, e Android. A mio avviso entrambe sono iniziative che nei rispettivi campi, faranno molto discutere, bigG offre tecnologia non prodotti finiti e rilasciati con licenze libere. Confidando nella qualità dei servizi fino ad ora proposti, sono quasi certo che si tratterà di Software di qualità e facilmente accessibile dalla comunità di sviluppatori. Riguardo Android, mi stupisce in positivo una presenza in particolare fra le tante, Telecomitalia, speriamo che questa volta non si rimanga solo a guardare. Qualche perplessità, invece, mi viene pensando alla nostra privacy, ora il cerchio di Google sembra quasi completo, spero solo che il motto Don’t be evil venga rispettato nel tempo.
Andando avanti. Blogbabel ha dato l’annuncio della monetizzazione del servizio attraverso le sponsorizzazioni, per ora trattasi di Adsense. Ero certo che qualcuno avrebbe avuto da ridire, è la classica bramosità italiana di voler mettere bocca un po dappertutto senza peraltro averne le minime ragioni. La trasparenza di un servizio web non si può e non si deve valutare dalla resa pubblica di un guadagno, ma dalla certezza della serietà personale e professionale di chi lo gestisce. Nel bene e nel male, BlogBabel, è una psuedo-fotografia della blogosfera italiana, anche portandosi dietro tutte le lacune strutturali che spero verranno colmate molto presto.
Ho trovato brillante il post e la riflessione di Minimarketing , chi si trova dentro certi meccanismi, in questo caso la blogosfera, effettivamente potrebbe avere una visione distorta di quello che succeda in realtà al di fuori. Ma se paragonassimo questo piccolo mondo alle situazioni della vita reale, allora non c’è niente da stupirsi, ogni gruppo distinto ha la sua forza, e non per forza la massa critica sarà la chiave per dire che la blogosfera conti qualcosa.
Concludendo due pensierini cattivi veloci veloci:
- Non capisco come ci si possa eccitare per delle caramelle, anche regalate che siano
- La persona depressa non fa ridere
Sperando di fare un prossimo post, meno confuso, vi saluto.
No related posts.

{ 4 comments… read them below or add one }
Ciao Stefano, leggerti è un piacere, indubbiamente sei uno dei pochi che secondo me mettono del proprio nel trattare delle argomentazioni comuni tra i blog che seguo.
Tante cose mancano alla reputazione della blogosfera italiana, ammesso che una reputazione l’abbia mai avuta!!
ciao ciao.
Ciao Paolo, grazie.
Secondo me la blogosfera non deve perforza avere una “reputazione”, nel termine restrittivo della parola. Magari dovrebbe riuscire ad assolvere ad alcuni compiti fondamentalmente spontanei, ovvero saper comunicare, cosa che di tanto in tanto viene a mancare. Abbiamo perfortuna la possibilità di scegliere in un mare di canali di informazione, e costruirci su misura il nostro piccolo mondo dove poterci informare.
Ste
Ciao! Passo solo per dirti che a me la Persona depressa invece fa ridere… è comunque una voce fuori dal coro. E poi, perché non l’hai linkata??? Paura….eh?
@Milla
Hai ragione ho paura di linkare la persona depressa. Vale lo stesso con il Nofollow?
Credi davvero che sia fuori dal coro? Hmm…magari sa essere pungente, questo si, ma niente di più.