Stefano Mainardi CEO SparkFabrik

Montecitorio si accorge di Linux, la solita solfa?

Pare che in Italia ci sia qualcuno che tra i tanti isterismi politici pensi e faccia qualcosa che sia utile per le nostre tasche***, **forse.

Da qualche giorno i deputati potranno su esplicita richiesta **(dubito fortemente questi grandi afflussi) farsi installare Linux sul proprio PC, risparmiando in questo modo soldi in licenze per sistemi operativi proprietari, dice Grillini : “I deputati hanno imparato ad usare il computer**“, molto probabilmente era in vena di battute :-)

Il piano prevede la sostituzione graduale di tutte le macchine e quindi di tutta l’infrastruttura IT di Montecitorio, entro quando e in che modo purtroppo non è dato sapersi, pare che se l’operazione andrà in porto ci sarebbe un risparmio annuo di circa tre millioni euro. Microsoft Italia risponde dicendo che si tratta solamente di un operazione che riguarda solamente alcune delle macchine (ah ecco), ma che apprezzano la scelta a favore del pluralismo informatico (che dite avranno anche brindato al pluralismo dopo la notizia?)

Prima di scrivere questo post, mi sono fatto un giretto sul sito della Camera dei Deputati tentando di trovare informazioni più dettagliate sull’emendamento, con scarsi risultati. Ho trovato però un resoconto stenografico di un assemblea del 2002, e l’ON. Grillini diceva (forse con fierezza):

FRANCO GRILLINI. Signor Presidente, intervengo molto brevemente per associarmi agli interventi degli onorevoli Folena e Magnolfi, che condivido, e per dire ai colleghi che sarebbe bene conoscere meglio le questioni relative alla tecnologia. Il free software, oltre ad essere gratuito, funziona meglio dei programmi della Microsoft: infatti, Linux non si blocca. I colleghi sanno benissimo, lavorando anche sui computer che la Camera mette a disposizione, che purtroppo i programmi Microsoft spesso e volentieri non funzionano, si bloccano ed il computer non si apre o non si chiude: alle volte sono un calvario. Ciò dipende dal fatto che il monopolista, proprio in quanto tale, non è incentivato a migliorare i suoi programmi, cosa che, invece, avviene liberamente e democraticamente con il codice a sorgente a disposizione di tutti e i programmi gratuiti che, proprio in quanto tali, le amministrazioni locali dovrebbero utilizzare, anche perché – lo ripeto – funzionano molto meglio dei programmi del monopolista (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-l’Ulivo).

Allora, più di una volta mi è apparso il sorriso sulle labbra leggendo queste righe, non che io voglia criticare, ma permettetemi: vi sembrano delle motivazioni degne di nota, o espresse con cognizione di causa? A mio parere no, ma sono un tecnico e molto probabilmente non capisco il politichese *(perfortuna). *Ci mancava solamente che dicesse che Linux rulla e che il cugino era diventato un hacker usando Linux

Passando al lato tecnico pare che la distribuzione scelta sia la Novell SLED 10 , visto il contratto in corso di assistenza con Novell per i prodotti Windows, pare che i famosi accordi diano i loro frutti quindi. (nel bene e nel male)

Insomma, nonostante la mia sfiducia e lo sfottò alle parole di Grillini (a cui non gli si apre e chiude mai il computer) faccio un plauso per il piccolo grande passo fatto da Montecitorio, sperando che anche questa volta non si traduca tutto in fuffa. Lo spero per loro, e la poca credibilità che gli è rimasta (ai politi tutti senza schieramenti)

**tanto c’è il tesoretto!*

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