Stefano Mainardi CEO SparkFabrik

Linux World Summit 2006: Il resoconto

Ed anche quest’anno si è felicemente concluso il nostro secondo Linux World Summit (ex Linux World Expo&Conference), un’evento che ci ha visto partecipi e protagonisti in un palcoscenico che dovrebbe racchiudere i migliori player del settore sia lato business che lato communities.

Dico dovrebbe perchè in realtà quest’anno i nomi del lato business non erano quelli più comunemente sentiti (ad esempio Novell, ha pensato bene di disertare questa fiera e di relegarsi al ruolo di gadget sponsor…), bensì nomi per lo più nuovi in questo ambiente, come ad esempio un grande produttore Hardware: Bull, il quale è il promotore e maggior finanziatore di OSDL (dove lavora Linus per intenderci), non hanno purtroppo presentato nulla di interessante se non i soliti “mega-serveroni” che fanno anche il caffè.
Ovviamente non mancavano i soliti IBM, HP, SUN e REDHAT, tutti quanti con stand molto piccoli e di stesse dimensioni:

Redhat

(Stand della Redhat)

Insomma questa zona Business è stata ahimè la parte meno interessante di tutto l’evento, poche cose concrete, poche soluzioni proposte e spazio espositivo che lasciavo alquanto a desiderare. Ovviamente questo è il mio parere.

Ricordiamo però che quest’anno il format è radicalmente cambiato rispetto agli altri anni, si è passati da “Expo&Conference” a “Summit” già dal titolo si deduce che l’evento quest’anno è stato incentrato su conferenze, seminari, tavole rotonde e workshop (a pagamento)
Ho avuto poco tempo di ascoltare questi seminari purtroppo, ma mi sono imbattuto in una presentazione IBM in cui il relatore cercava di spiegare cosa facesse IBM con il software open-source, sinceramente non ho capito nulla (penso anche tutta la pleatea) vista la fatica con cui parlava di certi argomenti, sembrava quasi l’avessero lanciato sopra il palco a parlare di argomenti che non aveva mai sentito. Alquanto deludente e privo di spunti di riflessione.
Tornando a parlare della zona business, mi stavo quasi dimenticando di un nome noto che ha fatto capolino proprio dinanzi lo stand Redhat (posizione altamente strategica), sto parlando di Microsoft.

Microsoft Stand

(Simpatica donzella allo stand Microsoft)

Hanno presentato in questa occasione il loro nuovo sito Port25 (parafrasando la nota Port25 dell’SMTP, il protocollo internet per il trasferimento di email) un sito web con l’intento di creare una community per i clienti che usano ambienti di sistema “misti” Linux e Microsoft, l’obiettivo (dicono loro) è quello di migliorare il l’interoperabilità dei loro sistemi con il software open-source. Compilando un semplice modulino era anche possibile farsi dare una “”simpatica”” bustina con tutto l’occorrente per diventare utonto modello di Microsoft:

  • Laccetto per il badge
  • Copia di Microsoft Virtual Server
  • Visual studio Express
  • e tante altre menate…

Insomma una cosa davvero da voltastomaco, non che sia un’estremista o chissà che, ma poi non ci si lamenti se a questi eventi l’affluenza di pubblico va via via degradando negli anni. Questo è un’ottimo modo di perdere fiducia e far perdere qualità dei contenuti. La comunità linux italiana dovrebbe riflettere su questo e cercare di tornare ad avere un ruolo rilevante e di peso, magari prendendo una dura posizione contro queste scelte, organizzarsi e discuterne.

Non che sia contro Microsoft che sviluppa software libero, anzi benvenga, ma un’evento che si chiama LINUX World Summmit dovrebbe quanto meno NON osiptare chi è chiaramente CONTRO la sua diffusione.
Il problema purtroppo rimane solo uno, per organizzare questi eventi c’è bisogno di un bel cachet ed un cliente del genere puo risolvere facilmente diversi problemi… Forse il dito va puntato non contro chi organizza, ma chi di Linux ci fa un business ma fondamentalmente ci crede ben poco.

Siccome noi delle communities siamo molto simpatici e gentili abbiamo ben pensato di ricambiare la loro presenza con un nostro personalissimo regalino direttamente allo stand Microsoft:


(1. Io mentre “appiccico” con fierezza il posterino, 2. I Disobbedienti!, 3.Biadesivo a presa rapida, 4. Un’ottimo wallpaper per i vostri desktop)

Da queste foto si evince subito l’affiatamento che ci è stato fra noi partecipanti delle varie comunità, noi che rappresentiamo lo spirito da cui nasce il movimento free-software, che crediamo in un mercato dove la chiarezza e la libera fruizione dei contenuti faccia da padrona. Persone unite che svolgono lavoro di volontariato per cercare di diffondere attraverso la semplice collaborazione, un sistema operativo e dei concetti che ancora oggi difficilmente riescono ad arrivare alle orecchie di tutti.

Ma anche un modo per incontrarsi e per fare il punto della situazione, e perchè no cercare di sponsorizzare il proprio lavoro e trovare dialogo collaborativo fra le varie entità, cosa che difficilmente riesce a crearsi solamente con i classici mezzi (email, icq, jabber) durante l’arco dell’anno.

Credo che per saldare una comunità e dare vigore ad essa sia importante e vitale il rapporto umano, quindi potersi conoscersi direttamente, sopratutto in quelle Associazioni (come la nostra) che operano esclusivamente sul Web.

Gli stand delle Associazioni sono stati collocati in un’ampia zona dell’Hotel, proprio a ridosso della Hall d’ingresso, un posto ben visibile e ben fruibile (peccato che questa zona fosse piena solamente durante le pause caffè), i nostri stand si presentavano più o meno così:

(L’entrata nella zona Communities)

Le associazioni presenti erano (scritte in ordine puramente casuale):

  • ILDN & Foxlinux (ma dai??) ;)
  • FSFE – Free Software Foundation
  • GPLDev
  • Gechi
  • JavaPortal
  • ILS
  • Wikimedia (sez. Italiana)
  • Mambo Foundation (non si sono purtroppo presentati)
  • Ziobudda (solamente un giorno, poi ha deciso di mollare)
  • Ed altre associazioni di carattere generalista

Eravamo organizzati quasi tutto allo stesso modo, quindi montagne di carte, brochure, biglietti da visita e tutto il gadgettame vario tipico di una fiera.

Noi avevamo però l’asso nella manica (si fa per ridere…), ovvero un monitor al plasma dove abbiamo “proiettato” le slides esplicative di ILDN e dei filmatini inerenti al Software Libero e alla proprietà intelletuale (Grazie Kripsio), ma veniva anche visualizzata la webcam che abbiamo tenuto live per tutto l’evento. (dai vari feedback è sembrata essere poco efficace, la prossima volta vedremo di attrezzarci meglio anche in questo).

Allo stand dei Gechi, hanno presentato un cluster totalmente home-made, costruito dentro una specie di vaschetta di plastica trasparente (simile a quelle che si usano per tenere i giochi dei bambini):

Si trattava se non ricordo male di un sistema cluster, montato con quattro MB mini-itx completamente VIA.
Davvero splendido ed ingegnoso, complimenti vivissimi per l’originalità e le competenze tecniche.

Abbiamo potuto conoscere alcuni degli utenti chiave di ILDN, coloro che credono nella nostra Associazione e che stanno lavorando insieme a noi per arrivare a qualche risultato concreto, primo fra tutti Francesco Boschetti (aka Kripsio) il quale ci ha dato una mano anche dal punto di vista logistico e di trasporto, nonchè la sua immancabile e graditissima presenza allo stand:

(il primo da sinistra è Paolo, il secondo è Francesco)

Ho avuto modo di conoscere un’altro utente, uno che ha fatto capolino su Mandrakeitalia.org sin dai primi giorni della nascita di ILDN, un ragazzo che sa il fatto suo, ha 13 anni ma dimostra un talento invidiabile sia dal lato tecnico, sia dal lato umano. Per noi vederlo arrivare allo stand è stato grandioso, si è associato (e tanto che me lo diceva che avrebbe voluto farlo, e già stiamo pensando di farlo Socio Onorario). Pensate che al nostro stand prima di andare via, si è collegato con in SSH ad una sua macchina di casa Gentoo per ricompilare parte del sistema, dicendomi “così quando torno ha finito”, geniale, l’ho visto anche “giocherellare” (solamente in console) con le regole di IPTables per ottimizzare la nostra LAN (wi-fi) allo stand, insomma una parola sola: geniale!

(Marco ed io)

Al nostro stand abbiamo avuto il piacere di avere con noi i ragazzi di Foxlinux.
Un progetto che nasce proprio da utenti dei portali ILDN. Allo stand abbiamo avuto Luca Ferrari (principale sviluppatore ed ideatore) ed altri amici simpatizzanti ed “evangelisti” di questa nuova distribuzione. Ragazzi davvero simpatici e alla mano. Non solo una collaborazione “tecnica” ma una vera e propria amicizia.

(Paolo, Stefano, Luca Ferrari, ? [Non ricodo il nome :(])

Noi delle associazioni abbiamo avuto modo di confrontarci con il pubblico, in una specie di mini-conferenza (chiamato Panel) con una relatrice che seguendo un canovaccio discretamente interessante ci ha proposto delle domande toccando argomenti di attualità, come ad esempio le nuove piattaforme di restrizione DRM e TPM, ed in che modo le Associazioni possano diventare ponte fra sviluppatori ed aziende:

Erano presenti i principali esponenti di ogni Associazione, in ordine:

  • Ivan Vighetto, di Wikimedia
  • Luca Giobbo, di GPLDev
  • Stefano Mainardi, di ILDN
  • Cristian Rigamonti, di FSFE

Ho tentato di spiegare brevemente i progetti in corso di ILDN e quelli in fase di lancio ad esempio ILDNPedia. Cercando in questa occasione di far presente che si sente il bisogno di centralizzare in qualche modo la voce delle associazioni, e la nostra solida volontà di contribuire con contenuti utili (documentazione) alla comunità Linux italiana che siano semplici hobbysti o professionisti del settore.

ILDNPedia potrebbe essere il nodo principale da cui far partire ed organizzare l’enorme mole di documentazione prodotta sia in ILDN che fuori, diventando luogo di riferimento unico per la ricerca e la raccolta di documenti.

Un progetto ambizioso come ho avuto modo di dire in conferenza, ma noi del Team ci crediamo fortemente e speriamo di poter riuscire con l’aiuto di tutti in questa titanica impresa.

Il lancio del progetto è previsto per la fine di questo mese solare, a tutt’ora gran parte del team è al lavoro per migrare la documentazione. Diciamo che siamo ad un buon 60%.

Conclusioni:
Sono certo che non riuscirò mai a trovare una conclusione adatta a questo gigantesco post, le cose che ho da dire sono molte e non riuscirei mai a racchiuderle in poco spazio sono costretto quindi ad auto censurarmi per non rendere troppo noiosa la lettura.

Tirando le somme dell’evento posso dire di essere rimasto parzialmente soddisfatto, mi sarei aspettato forse qualcosina di più, in primis una maggiore partecipazione di persone interessate, un’organizzazione che avrebbe dovuto tenere conto in qualche modo di preservare la visibilità dell’area espositiva e non renderla solamente “zona di passaggio” durante i coffee-break.

Avrei voluto vedere anche una maggiore attenzione delle Aziende al dialogo con il mondo associativo, non c’è stata una sola persona di Redhat, IBM o Bull, che siano venuti a tavolino per discutere un possibilie dialogo di collaborazione.
A cosa serve quindi fare dei panel con le Associazioni discutendo di comunicazioni fra aziende e mondo associativo, quando per loro sarebbe bastato scendere una rampa di scale per sentire cosa avevamo da dire e la nostra posizione, e nessuno di loro si è presentato? Questo un pò mi fa riflettere, finchè saremo a raccontarci le nostre storie fra di noi la probabilità di essere partecipi la vedo molto dura.

Del resto per ILDN sono stati due gran giorni, abbiamo dimostrato di avere la forza di crescere e di avere dei risultati, di essere una voce importante del software libero italiano. Ci sarà però bisogno in questi mesi di far capire l’importanza di essere associati, di contribuire in qualche modo ed in prima persona a questo progetto, solamente quella è la chiave per consolidare gli sforzi fatti durante questi anni.

Noi il nostro impegno lo stiamo mettendo al massimo. ora vorremmo vedere che i nostri sforzi non sono stati vani e che siano aprezzati ed apoggiati da tutti coloro credono e pensano che ILDN ha scelto la strada giusta ed è un bene che oggi vada preservato.

Per tutti coloro che non si sono visti, vi aspettiamo al prossimo evento!

Stefano Mainardi

(L’ultima foto davanti all’Hotel Marriot prima di ripartire)

[1] Potete trovare qui tutte le fotografie dell’evento.

comments powered by Disqus