Ieri, come avevo annunciato, sono stato ospite di un incontro organizzato da DigitalPR per conto di Microsoft a Roma presso la spazio Bocca di Dama.
L’organizzazione in generale mi è sembrata ottima, sia dal punto di vista logistico, sia dal punto di vista della location la quale nonostante fosse piccola era ottima per avere dialogo continuo, e faccia a faccia, con gli intervenuti.
Molti i rappresentanti di Microsoft a disposizione per dialogare, io personalmente mi sono soffermato a dialogare con Pier Paolo Boccadamo (Platform Strategy Director e Business Marketing Organization di Microsoft) (?!) in compagnia di Dario Salvelli e Orazio Tassone , e lo abbiamo messo sotto torchio cercando di capire effettivamente qual’è la posizione di Microsoft nei confronti del Software Libero, degli accordi presi con Novell, e sulla questione dei presunti brevetti violati di proprietà di Microsoft presenti nel kernel Linux.
Innanzitutto ringrazio Pier Paolo per la grande disponibilità, che nonostante le domande a raffica ha saputo snocciolare con astuzia le loro posizioni.
Da quel che mi è parso di capire, Microsoft sta cercando di recuperare terreno adottando strategie di comunicazione più aperte al dialogo, e meno aggressive rispetto al passato. Basti pensare alle dichiarazioni di Ballmer di qualche anno fa, in cui Linux veniva definito “il male“, o alle passate campagne pubblicitarie “Get the facts“.
Oggi la loro posizione anche nel campo Linux è in primo piano, l’accordo con Novell difatti è molto ampio, e si dipana su molti campi d’azione, dalla virtualizzazione all’interoperabilità fra i due mondi negli ambienti IT misti, da cui ne è nato anche un laboratorio congiunto , e presto ne vedremo anche in Italia un esempio.
Ho tentato anche di capire come mai un accordo con un’azienda ben specifica, e non un apertura autonoma verso il mondo FLOSS che sarebbe stata vista, a mio avviso, un azione molto meno minacciosa. Visto che quell’accordo in realtà tutela solamente i clienti che de facto hanno siglato accordi con Microsoft. Ma anche come mai, tanti di quei presunti brevetti violati, non siano stati mai esplicitamente dichiarati.
Da come mi è stato riferito si tratta di azioni commerciali per muoversi agevolmente nel business del Software Libero, e per garantire quindi protezione legale ai clienti che utilizzano sia Windows che Linux. Alla domanda sul caso SCO, pare che Microsoft se ne discosti totalmente e la loro intenzione non è quella di sfruttare il loro portafoglio brevetti per ricavarne denaro.
Ho anche chiesto cosa ne pensassero del rifiuto di Redhat di stringere accordi con Microsoft, e qui la risposta mi è parsa laconusa “non vogliono sedersi al tavolo con Microsoft per stringere accordi“. A me personalmente pare che è l’unica azienda che genera un business tale nel mondo FLOSS da permettersi di rivedere la propria posizione e fornire quindi protezione legale ai propri clienti.
Mi è piaciuto sentire che stanno anche rivedendo strategie sul piano comunicativo, utilizzando quindi un approccio più diretto e meno markettaro, eventi di questo tipo potrebbero essere terreno fertile per ridare fiducia a Microsoft in ambiti non strettamente collegati al software proprietario.
Sempre nella giornata di ieri, è stato annunciato il blog collaborativo scritto e diretto dalle persone di Microsoft Italia, Mclips, il quale sarà ponte fra la blogosfera e il quartier generale operativo della sede italiana di Microsoft. Finito direttamente nel mio feed reader, vediamo come si svilupperà e se darà valore aggiunto alla comunicazione aziendale.
Per quanto riguarda invece l’accordo Microsoft-Yahoo! non si sono voluti sbilanciare, molto probabilmente vista la delicata situazione che si andrà a creare se l’accordo andasse in porto. Anche qui ci sarebbe da parlare molto, magari in un prossimo post.
Per tutto il resto è stato piacevole rincontrare facce conosciute, e fare nuove conoscenze di quelle persone che nel mondo virtuale abitualmente frequento.
Complimenti quindi a DigitalPR e Microsoft per l’interessante iniziativa, e speriamo che momenti di dialogo di questo tipo siano sempre più frequenti.
Related posts:

{ 7 comments… read them below or add one }
“Microsoft sta cercando di recuperare terreno adottando strategie di comunicazione più aperte al dialogo e meno aggressive rispetto al passato.”
Davvero? Eppure, sembra stia accadendo il contrario. Un esempio? Il formato OOXML. Mi sarebbe piaciuto chiedere delucidazioni sul tema ai papaveri di Redmond-Italia. Chissà cosa sta succedendo dietro le quinte mentre si prepara la riunione ISO prevista per fine febbraio!
@Atidem
La citazione presa così a sproposito non ha granchè senso. Mi riferivo in particolare al piacevole evento a cui ho presenziato, insieme ai “papaveri”.
Per quanto riguarda i formati ne ho potuto parlare con Pier Paolo, mi è sfuggito però nel post.
E’ una questione quantomeno spinosa, ma quello che ho potuto sentire non si è allontanato da quello che gia pensavo.
Il formato “ODF” è divenuto uno standard ISO, ed è sponsorizzato e voluto da Sun e IBM. L’altro è un formato sempre basato su XML con caratteristiche diverse, ed ovviamente pensato per logiche di business orientate ai prodotti MS.
Entrambi utilizzano XML, tutelando quindi la neutralità elettronica e tecnologica, ed entrambi hanno i loro PRO ed i loro CONTRO. Oltretutto se OOXML diventerà standard ISO verrà controllato e gestito dall’ente preposto.
Concludendo, esistono tool finanziati anche Microsoft per importare nativamente in Office formati ODF, vedi qui :
http://odf-converter.sourceforge.net/
Ora, so bene quanto Microsoft tende a monopolizzare ogni cosa gli finisca sotto le mani, ma voglio essere fiducioso, almeno per ora.
A sproposito? Ho estrapolato una tua frase credendo che avesse un senso compiuto. In particolare, pensavo si riferisse al nuovo approccio che Microsoft (Italia?) vorrebbe portare avanti con la comunità open-source e con gli altri concorrenti del mercato. Ho frainteso? Pazienza.
Ti ringrazio per la lezioncina sugli standard ed link postato, tutto molto interessante!
Mi permetto anch’io una piccola nota. Giusto per chiarire le idee, eh! Alcune funzionalità legate ad OOXML sono di proprietà Microsoft. Nel caso in cui diventasse uno standard soltanto i “developers certificati” potrebbero implementarle e modificarle. Molti programmi a codice aperto non potrebbero neanche integrarle, secondo licenza. ISO, su questo aspetto, non avrebbe nessun controllo. Contenti loro.
Ti saluto ed in bocca al lupo per la fiducia riposta!
@Atidem
In effetti ho perso troppo tempo a risponderti.
La verità è che abbiamo visioni completamente diverse in molte cose, perfortuna.
Non so come tu faccia a giudicare le mie posizioni ignorando, quasi totalmente, chi io sia. Ad ogni modo, grazie per il tempo concesso e “perdonami” se l’ho reso privo di un valore reale. Il marketing sembra funzioni, eccome! Eviterò, in futuro, in modo scrupoloso possibili commenti e/o visite. Buona giornata.
@Atidem
Non ho giudicato nessuno, mi sembra chiaro che la pensiamo in modo differente tutto qui. Come hai impostato il tono dei tuoi messaggi, non si farebbe altro che fare flame, e a me non piacciono assolutamente.
Con questo post ho riportato quanto ho sentito all’incontro Microsoft, sono svezzato su certe argomentazioni, e so bene in che modo abbia lavorato Microsoft negli ultimi anni, e quanto abbia sbagliato e monopolizzato in certi campi. La “lezioncina” (come l’hai chiamata tu), che non era poi una lezioncina, era per riportare un tool di cui ero all’oscuro di cui mi hanno parlato all’incontro.
Documentandomi in rete ho trovato letture interessanti riguardo i formati [1,2], e quando ce ne sarà possibilità mi farò chiarire la posizione di Microsoft dai diretti interessati.
Per il resto nessuno problema, me ne farò una ragione, Saluti.
Scusami Angelo/atidem … ma perchè sto tono incazzato sin dal primo commento?
Il report di Stefano è abbastanza “mulino bianco”, ma neutro sul fatto di credere o meno alla M$ e alla loro parole. L’ottimismo che vedo è legato al fatto che, almeno apparentemente, M$ e le sue filiali pare si stiano aprendo ad un dialogo. Certamente “pilotato”, ma meglio di nulla.
Tu porti avanti il SL nelle tue attività, Stefano come persona e Presidente lo fa nelle sue.
Perché accapigliarsi brutalmente pur stando dallo stesso lato della barricata ? Pensi che Stefano o altri che come lui vedono la questione pacatamente (o pragramaticamente) siano dei potenziali futuri Giuda per il movimento FLOSS ?
E’ a causa di queste liti che io, personalmente, mi son tirato fuori da un sacco di “comunità” …. e temo sempre di non essere il solo. Dici che è sano tutto ciò ?
Non ne son convinto.
PS = stefano, co te ci parlo dopo via IM, ok ?