
Foto di Brad Selbrede su Flickr
Non vorrei fare un ulteriore polemica non mi sembra il caso, mi piacerebbe solamente fare una riflessione ad alta voce sulla situazione attuale di una parte della blogosfera italiana, che ha le fattezze di un motore ingolfato e privo di energia.
Nel giro di poche settimane si sono susseguite tutte una serie di polemiche, prima l’esclusione di Tessarolo dalle metriche di Blogbabel, con conseguenti flame e successiva modifica dell’algoritmo di valutazione di Blogbabel che, non tiene più in considerazione i dati forniti da Feedburner finché i bug noti non verranno risolti. Poi l’articolo del Corriere Magazine , che ha fatto nascere tutta una serie di polemiche, talmente inutili da cadere nel ridicolo.
Proprio sulla storia del Corriere vorrei fare qualche riflessione. Ok, il giornalista potrebbe anche aver scritto una serie di stronzate, ma prima di avere visibilità a tutti i costi non sarebbe stato meglio capire cosa avrebbe scritto? Chi lo dice che l’ignaro giornalista non abbia percepito realmente quello che ha scritto su quell’articolo, perché: male informato? Capisco che una foto sul Corriere da mostrare alla nonna porta qualche minuto di soddisfazione, ma dopo non andiamo in giro a chiedere i danni morali e risarcimenti milionari se hanno confezionato le nostre facce in un articolo degno di Novella 2000.
Sarà stata sicuramente una gaffe colossale del giornalista, ma anche degli interpellati.
La stampa, quella scritta dai non professionisti della rete, sappiamo bene com’è e su quali regole si basa, la distorsione delle informazioni è prassi comune, soprattutto se si devono costruire articoli per le masse non informate: mostrare persone come avidi scalatori di classifiche, con le occhiaie e con le tasche piene di soldi fatti in rete, allo stato attuale dei medium classici mi sembra che rispetti tutte le regole. O sbaglio?
Di certo questa è l’ennesima occasione persa per la stampa di mettersi in tasca la soddisfazione di aver fatto un analisi fuori dai bigotti sensazionalismi di cui è satura, riconfermandosi come al solito scapestrata e priva di vera professionalità.
Mi chiedo dunque: quando si smetterà di parlare di classifiche e dare ad esse un importanza cruciale nell’esistenza di un blog? E quanti fiumi di parole ci si debbano sprecare ancora? Quando si smetterà di avere la coda di paglia e non riuscire ad affrontare serenamente una discussione, che sia essa spigolosa? Magari smorzando anche i toni, e lasciando spazio di riflessione a chi vuole capire?
Per come la vedo io, il blog, è un mezzo potente se ben usato e si sa ha qualcosa da dire, per dire la propria e potersi riuscire a creare la propria rete di legami (anche deboli che siano), quelli che ci interessano, i legami con cui possiamo vicendevolmente scambiare conoscenza e creare di conseguenza sussidiarietà. Tutto il resto è rumore di fondo, che potrebbe benissimo essere eliminato, evitando inutili sprechi di risorse e figuracce
Penso che sia inutile continuare prendersi a spintoni e farsi gli sgambetti, come ha ben detto Federico c’è posto per tutti, riflettiamoci.
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Ti quoto in pieno. A parte il fatto che non riesco a capire come il giornalista abbia travisato qualunque cosa gli sia stata raccontata dai vari blogger… Qualche reazione però è stata davvero ridicola.
Condivido tutto, ma sai meglio di me che alcuni hanno fame di fama… secondo me la scalata alla popolarità, che si specchia di rimando nei numeri e nelle gerarchie delle classifiche, è il meccanismo che fa incrinare l’equilibrio della sussidiarietà…
Baci & abbracci, torno a coltivare il mio orticello
Bellissimo post
Occhio però, ricordati di pesare un po’ le parole… altrimenti si scatena il putiferio anche qui da te
condordo con te.
per mantenere lo status di “blogstar” (che penso sia un bell’impegno) bisogna esporsi, però come dici tu, magari vagliando un attimo la cosa.
Meglio prevenire che curare…
ciao
Equilibrato. Manca solo un apostrofo, ché la polemica è femminile.
@Lore
Ho scritto appunto nel post che è un malcostume dei giornalisti quello di travisare i fatti, come in questo caso.
@Sara
Buona coltivazione allora
@Milla
Grazie cara, no, niente putiferi come vedi.
@Ramos67
Lo status di “blogstar” è IMHO una gran cazzata, il mio articolo è una critica ai sistemi di misurazione.
@Professò
Non capisco.
Che il titolo di “BLOGSTAR” sia una gran cazzata lo condivido, ma purtroppo bisogna fare poi i conti con chi invece a queste cazzate ci crede e cerca solo la “blogstar” se deve fare o promuovere qualsiasi cosa….i “VIPpes” non sono un’invenzione della blogosfera.
E’ piuttosto la blogosfera (o meglio parte di essa) che vi si conforma.
@Ramos67
Condivido pienamente il tuo pensiero.