
Questo piccolo tip lo dedico al mio amico PabloMoroe il quale dopo aver installato Ubuntu (credo sia uno dei miei CD che ho fatto circolare all’interno della distratta Facoltà di Informatica dell’Aquila, dove di Software Libero e GNU/Linux proprio non se ne parla) mi chiedeva dove trovare e come installare gli strumenti di sviluppo essenziali. Ad esempio il buon GCC.
Bene, essendo Ubuntu una derivata di Debian di cui ha preso tutti i pregi, ci viene in aiuto il carissimo tool da linea di comando apt-get il quale con semplici passi ci permette di modellare al meglio il nostro parco software installato.
In UBUNTU ci sono i metapackage, ovvero quei megapacchetti tematici che ci semplificano il lavoro e ci permettono di installare in pochi passi una serie di programmi della stessa serie, in questo caso i pacchetti di sviluppo.
Apriamo quindi il terminale da Applicazioni —-> Accessori —-> Terminale
$ sudo apt-get update
$ sudo apt-get install build-essential
(Ovviamente questa operazione va fatta con il PC connesso ad internet, visto che scaricheremo ed installeremo i pacchetti da remoto)
Se la linea di comando risulta ostica possiamo avvalerci del tool Synaptic (Sistema—> Amministrazione—> Gestore Pacchetti Synaptic) che non è altro che una GUI per APT. La procedura è identica, basta cercare il pacchetto “build-essential” spuntare la casella e fargli avviare l’installazione.
Avremo a disposizione dopo questa semplice e veloce operazione G++ (per compilare codice C++) e GCC aggiornati alle versioni più recenti.
Davvero molto semplice, a dispetto di chi pensa che Linux sia solo per Guru.
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Si ok… magari dovresti anche indicare un sorces.list idoneo per queste operazioni. Siccome la cosa mi interessa… non potresti postere un sources ben fatto e tranquillo? Ti ringrazio
Basta il sources.list origniale di Ubuntu, se Stefano nonl’ha specificato è evidentemente perchè non ce n’era bisogno, i compilatori essenziali fanno parte della dsitribuzione base, come è giusto che sia.
Paolo
Quoto in pieno il mio carissimo fratellino Paolo
Basta il sources.list originale.
Come sempre utile, efficace ed indispensabile. Grazie Stefano!